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Questa Fiat 124 Spider nasconde un segreto sotto il cofano: ecco la storia del suo incredibile “Engine Swap”

La Fiat 124 Spider è da sempre l’emblema del fascino “en plein air” all’italiana. Con il suo design firmato Pininfarina e il leggendario motore bialbero di Aurelio Lampredi, è una vettura che ogni purista vorrebbe mantenere originale. Tuttavia, nel mondo del tuning e dei restomod, c’è chi ha deciso di rompere gli schemi.

Oggi vi raccontiamo la storia di una Fiat 124 Spider che ha scambiato il suo cuore italiano con qualcosa di decisamente meno convenzionale: un motore Honda K24. Ecco come è nato questo progetto “sacrilego” ma straordinario.

Il dilemma del proprietario: Restaurare o Rivoluzionare?

Per molti proprietari di auto classiche, arriva un momento in cui bisogna fare una scelta. Il motore originale, per quanto iconico, può essere difficile da mantenere, incline alle perdite d’olio e non esattamente “brillante” per gli standard moderni.

Il protagonista di questa storia voleva qualcosa di più: voleva un’auto che avesse l’aspetto di una classica degli anni ’70, ma l’affidabilità e la spinta di una sportiva moderna. La scelta è caduta sul motore Honda K-Series da 2.4 litri, uno dei propulsori più amati (e scambiati) al mondo per la sua incredibile capacità di generare potenza e la sua resistenza leggendaria.

Perché proprio un motore Honda?

Sostituire un motore Lampredi con un Honda potrebbe sembrare un’eresia, ma dal punto di vista tecnico ha perfettamente senso:

  • Affidabilità: Il K24 è un motore moderno, capace di percorrere centinaia di migliaia di chilometri senza problemi.

  • Potenza: Mentre il motore originale faticava a superare i 100 CV, un K24 aspirato può facilmente erogarne 200 (o molti di più con un turbo).

  • Aftermarket: Esistono infiniti pezzi di ricambio e kit di potenziamento per i motori Honda.

La sfida tecnica: far entrare il “Giappone” nell’ “Italia”

Non è bastato semplicemente calare il motore nel vano. Il team che ha lavorato al progetto ha dovuto affrontare sfide ingegneristiche notevoli:

  1. La Trasmissione: È stato necessario utilizzare un cambio manuale a 6 marce (spesso derivato dalla Honda S2000 o dalla Mazda MX-5) per gestire la potenza e mantenere la trazione posteriore.

  2. L’Elettronica: Integrare una centralina moderna in un’auto che originariamente aveva a malapena un orologio digitale ha richiesto un cablaggio completamente personalizzato.

  3. Assetto e Freni: Con il raddoppio della potenza, la sospensione originale della 124 non era più adeguata. Sono stati installati coilovers moderni e un impianto frenante maggiorato per garantire che l’auto rimanesse in strada.

Il Risultato: Una “Bestia” in abito da sera

Il risultato finale è una Fiat 124 Spider che sembra uscita da un catalogo d’epoca, ma che accelera come una sportiva contemporanea. Il suono del motore Honda ad alti giri, unito alla leggerezza del telaio italiano, crea un’esperienza di guida viscerale e unica.

Mentre i puristi potrebbero storcere il naso davanti alla perdita del DNA originale, il proprietario è entusiasta: “Ora posso guidarla ogni giorno, portarla in pista o fare un viaggio lungo senza la paura di restare a piedi. È l’auto che la Fiat avrebbe costruito oggi se avesse voluto creare la spider perfetta”.

Conclusione

Questo “engine swap” dimostra che, a volte, per salvare un’auto classica dall’oblio del garage, bisogna avere il coraggio di cambiare ciò che la rende tale. Questa Fiat 124 Spider non è più solo un pezzo da museo, ma una macchina da corsa con l’anima divisa tra Torino e Tokyo.

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