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Abarth tornerà davvero a produrre auto a benzina?

Il mondo dell’automotive sta vivendo un paradosso affascinante. Dopo aver annunciato una transizione totale all’elettrico, alcuni dei marchi più iconici del pianeta sembrano fare un piccolo passo di lato, o meglio, un ritorno alle origini. Tra questi, il nome che sta facendo più rumore è senza dubbio Abarth.

La domanda che circola con insistenza tra i “petrolhead” e sui forum specializzati è una sola: Abarth ricomincerà a produrre auto a benzina?

Un’inversione di marcia inaspettata?

Fino a pochi mesi fa, il destino dello Scorpione sembrava segnato dai cavi di ricarica. Il lancio della Abarth 500e e della 600e aveva tracciato una linea netta verso il futuro a zero emissioni. Tuttavia, il mercato e le normative europee (con il recente ammorbidimento sulle scadenze dell’e-fuel e i ritardi nell’adozione di massa dell’elettrico) hanno riaperto i giochi.

Il caso della Fiat 500 Ibrida

Il segnale più forte arriva dalla “casa madre”. Fiat ha confermato la produzione della nuova 500 Ibrida nello stabilimento di Mirafiori. Questa mossa non è solo una strategia commerciale per coprire i segmenti di mercato ancora legati al termico, ma è il binario perfetto su cui Abarth potrebbe far correre un nuovo modello a benzina.

L’ipotesi: Se esiste una scocca predisposta per un motore a combustione (come nel caso della nuova 500 termica/ibrida), nulla vieta ai tecnici Abarth di metterci le mani per creare una versione ad alte prestazioni.


Perché un ritorno al termico sarebbe una vittoria (e una sfida)

Il ritorno alla benzina per Abarth non sarebbe una sconfitta tecnologica, ma una risposta passionale a una community che non ha mai smesso di amare il rombo dello scarico Record Monza.

  • Il Suono: Nonostante l’ottimo lavoro fatto con il “Sound Generator” elettrico, l’emozione di un motore a scoppio resta impareggiabile per i puristi.

  • Il Peso: Le batterie pesano. Un’Abarth a benzina significherebbe tornare a quel rapporto peso-potenza che ha reso celebri i modelli di Carlo Abarth.

  • Accessibilità: Le versioni termiche permetterebbero di mantenere prezzi di listino più competitivi rispetto alle controparti full-electric.

Cosa aspettarci per il futuro?

Al momento non ci sono conferme ufficiali su un modello specifico, ma le parole dei vertici del gruppo Stellantis lasciano la porta aperta. L’idea è quella di un marchio multi-energia: elettrico per chi cerca l’innovazione e lo scatto immediato, benzina (o ibrido hi-performance) per chi vuole sentire l’odore della meccanica.

In conclusione: Abarth non sta “tornando indietro”, sta semplicemente ascoltando i suoi fan. Se il ritorno al termico dovesse concretizzarsi, lo farebbe con tecnologie moderne, probabilmente elettrificate (Mild Hybrid), ma con quel carattere ribelle che solo un pistone che corre sa regalare.

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